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Laura Runchina
Vice Presidente
Laura Runchina
Responsabile di Negozio · Educatrice Cinofila
Il mestiere delle persone
Prima ancora di diventare educatrice cinofila, Laura Runchina ha imparato qualcosa che non si trova nei manuali: come stare con le persone. Anni alla guida di un negozio di grande catena l'hanno formata in modo silenzioso ma profondo, gestire un team, leggere un cliente, tenere insieme aspettative diverse, trovare la parola giusta nel momento sbagliato. Quella capacità relazionale non è mai stata una dote secondaria. È diventata, col tempo, la spina dorsale di tutto il suo lavoro.
Alfredo e la sorpresa
Nel 2024, Laura arriva alla Scuola Cinofila con un cucciolo di Cane Corso di nome Alfredo e un'aspettativa precisa, come ce l'hanno quasi tutti la prima volta. Si immaginava qualcosa di simile a quello che conosceva: istruzioni, comandi, esercizi. Un percorso lineare, con un inizio e una fine.
Quello che trova è altro. Non si parla di comandi ma di comunicazione. Non si insegna all'animale a obbedire, si lavora sull'incontro tra due esseri che devono imparare a capirsi. È una realtà diversa da quella che si aspettava, e invece di disorientarla, la illumina. Laura non si tira indietro. Si avvicina.
La curiosità che non si ferma
Comincia a frequentare il campo con una fame che non si placa. Non le basta essere una buona proprietaria: vuole capire. Vuole sapere cosa succede quando un cane abbassa le orecchie, perché la tensione del guinzaglio cambia la qualità di un incontro, dove nasce davvero la fiducia tra un uomo e un animale. Studia. Osserva. Fa domande.
Il centro del suo percorso diventa la relazione, non come concetto astratto, ma come pratica quotidiana, fatta di presenza, di ascolto, di rispetto dei tempi. Capisce che educare un cane significa prima di tutto educare sé stessi a guardare diversamente.
Chi ha vissuto, può insegnare
Oggi Laura è educatrice cinofila. Ma la cosa che la rende preziosa in questo ruolo non è soltanto ciò che sa, è ciò che ha attraversato. Conosce l'aspettativa delusa di chi arriva pensando a una cosa e ne trova un'altra. Conosce lo spaesamento, la sorpresa, e poi la curiosità che prende il posto della resistenza. Lo ha vissuto in prima persona, con Alfredo al guinzaglio e un mondo nuovo davanti.
Quando insegna agli altri, parla da quel posto. Non da un piedistallo, ma dallo stesso campo dove si è trovata anche lei, incerta, meravigliata, e alla fine cambiata. Ed è proprio per questo che le persone la ascoltano.
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